Piccola storytime
Mi ricordo che al liceo mi ripetevo sempre che l'amore un ragazzo come me non se lo meritava. Non avevo quel fisico, quella spudoratezza che invece avevano gli altri. Mi bastava un niente per dire un "ti voglio bene" o "ti amo", ma erano parole dette sempre al vento. Credo che quasi volessi auto-convincermi che ero veramente interessato ad una ragazza e che lei fosse presa da me. Purtroppo furono castelli di sabbia costruiti mentre c'era un mare in tempesta. Il mare in tempesta ero io che stavo malissimo dentro per la depressione e i traumi che stavo passando. L'amore lo vedevo come la mia unica salvezza, l'acqua nel deserto dopo ore di cammino. Passarono mesi e mesi. La mia depressione aumentò ed io sprofondai. Divenni un cacciatore disperato per l'amor. Cercavo soprattutto affetto fisico e emotivo. Dentro mi sentivo oscillare tra scatti di rabbia per il bullismo che subivo alla tristezza di non poter fare niente per contrastarlo. Pensai ...